Le cure termali Inps escludono i pensionati

Nuove leggi per le cure termali sovvenzionati dall’Inps

Visto che secondo quanto dichiarato dai vertici Inps, il fatto di sovvenzionare 12 sedute di cure termali per chi ne necessita, non è un modo per curare delle invalidità già in essere, ma l’obbiettivo è quello di prevenire possibili future invalidità che possono creare danni a chi lavora, hanno ben deciso di escludere dalla possibilità di ricevere cure termali con convenzione Inps i pensionati o le persone in età pensionabile.

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Questo però non ha toccato le convenzioni Asl dunque chi ha deciso di utilizzare le cure termali quale soluzione per dei malanni, sia di stagione che per problemi ossei, può avere pagando il ticket la possibilità di utilizzare le cure termali convenzionate dall’Asl.

Però la copertura di albergo e vitto come accade nelle sedi convenzionate Inps sono a carico ormai per i pensionati personale, in sunto dovranno pagarsi vitto e alloggio i pensionati, avranno la sola possibilità di ricevere la convenzione del prezzo delle cure, e quindi anche il ticket.

La legge che vige per i pensionati è purtroppo uguale anche per chi percepisce assegno di invalidità.

Le  possibilità di accedere quindi alle convenzioni Inps sono solo attive per chi lavora ed ha un contratto  e quindi versa regolarmente i contributi previdenziali, anche nel caso in cui in questo momento possa trovarsi in mobilità e sono inclusi anche i dipendenti Inps.

Per essere certi di poter accedere a queste cure è bene informarsi o in un ufficio di patronato o al telefono direttamente al contact center Inps al numero 803164 o 06164164 in caso di chiamate da telefono cellulare.

Autore dell'articolo: Debora

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