L’imposta di bollo come funziona

Cos’è e come funziona sui prestiti e quanto incide

L’imposta di bollo viene dichiarata dallo stato quale spesa per la gestione ed erogazione di un documento, quindi secondo la legge per ogni documento che viene erogato dallo stato ha un costo che viene pagato dal richiedente tramite l’imposta di bollo.

bollo

Anche per quanto riguarda la richiesta di prestiti e finanziamento, non è solo la spesa di gestione che viene pagata attraverso il Taeg che ci esonera dal pagamento di ulteriori tassi per quanto riguarda appunto le imposte di bollo.

Su ad esempio un finanziamento con un massimo di 18 rate abbiamo il pagamento obbligatorio di un bollo da 14,15 euro, che poi va ad aumentare in base a quanto è la durata del prestito.

Questo vale anche per quanto riguarda un qualsiasi tipo di mutuo  compreso quello della prima casa.

L’imposta di bollo viene pagata con la prima rata per qualsiasi finanziamento, infatti sempre troviamo che la prima rata di un prestito ha sempre una cifra superiore alla normale rata che abbiamo sottoscritto, questo perchè oltre alla cifra del capitale da restituire e anche del piano di ammortamento quindi la cifra degli interessi calcolati ci sono le spese accessorie in più.

Tra le spese in più c’è proprio la tassa denominata imposta di bollo, che viene giustificata per la creazione di un documento e nello specifico nel documento di rata, non sono esonerate però le rate successive, solo che la cifra si riduce di molto, per le successive infatti le imposte di bollo si riducono a 1,81 euro che viene applicato come forma di pagamento delle comunicazioni della banca o finanziaria.

Autore dell'articolo: Debora

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