Prestiti INPS: chi può richiederli e come si ottengono?

Dipendenti e pensionati delle amministrazioni pubbliche e private possono fare affidamento a prestiti INPS

Oggi, tra le persone che ricevono una pensione, sono sempre di più quelle che si rivolgono agli istituti di credito per richiedere un finanziamento. I prestiti INPS possono essere richiesti da dipendenti e pensionati delle amministrazioni pubbliche e statali, e sono concessi a condizioni migliori rispetto a quelle di mercato e vanno rimborsati direttamente all’ente di previdenza con rate costanti e pari al massimo a un quinto della retribuzione mensile netta. Vediamo insieme come funzionano.

Prestito Finanziamento INPS

Prestiti INPS per i dipendenti pubblici

Coloro che desiderano ricevere un prestito e sono dipendenti delle amministrazioni statali e pubbliche o delle forze armate, possono richiederlo a condizioni agevolate direttamente all’istituto di previdenza. Ora che non è più disponibile l’INPDAP, i prestiti INPS ai dipendenti delle poste, ai dipendenti statali e ai dipendenti pubblici, vengono gestiti e concessi dall’INPS con tassi agevolati e sono differenziati in piccoli prestiti o prestiti pluriennali.

Con i piccoli prestiti INPS si può ottenere un finanziamento di importo compreso tra una e otto mensilità, invece nei prestiti pluriennali diretti l’importo del prestito cambia in base al reddito mensile riconosciuto. Bisogna anche sapere che il prestito pluriennale ha una durata fissa di 5 o 10 anni, e le rate non possono superare un quinto della retribuzione netta ricevuta dal dipendente, e quindi è possibile richiederlo solo nei casi riportati dal regolamento approvato dall’INPS.

Prestiti INPS per i pensionati

I piccoli prestiti e quelli pluriennali diretti possono essere richiesti anche dai pensionati delle amministrazioni pubbliche e statali, e hanno la possibilità di avere un prestito con cessione del quinto della pensione fino a 90 anni. Il prestito ha la durata massima di 120 rate e un importo che dipende dal volume della pensione nette ricevuta dal richiedente.

È necessario che, i pensionati che desiderano richiedere la cessione del quinto INPS, devono avere dall’istituto di credito la comunicazione di cedibilità della pensione, ovvero un documento contenente il calcolo della quota massima che può essere trattenuta dalla pensione mensile. Secondo la legge, la cessione del quinto ai pensionati e ai dipendenti deve essere collegata alla sottoscrizione di una copertura assicurativa che tutela chi eroga e riceve il prestito in caso di morte del debitore o di perdita del lavoro e di altri problemi che possano impedire la regolare restituzione del prestito.

Prestiti INPS per i dipendenti privati

Per i dipendenti privati non sono disponibili prestiti INPS, ma solo per i dipendenti del settore pubblico e statale, i dipendenti di poste italiane e delle società collegate e i dipendenti della Magistratura, e i pensionati che hanno lavorato in questi settori. Coloro che sono dipendenti privati e hanno bisogno di un prestito, possono richiederlo con cessione del quinto a una qualsiasi banca o società finanziaria o un’altra forma di prestito personale.

Come richiedere un prestito INPS

Un piccolo prestito, un prestito pluriennale o un prestito per pensionati con cessione del quinto, vengono effettuati ognuno con procedure diverse, infatti l’INPS ha programmato un apposito modulo di richiesta da compilare e consegnare all’istituto di previdenza in via telematica o via posta, in base all’amministrazione pubblica di riferimento.

Per tutti i prestiti INPS il tasso di interesse è fisso ed è pari al 4,25% per i piccoli prestiti e del 3,5% per i prestiti pluriennali diretti, si aggiungono poi le spese di amministrazione, pari allo 0,5% dell’importo del prestito e le spese per il fondo rischi, differenziate a seconda della durata del prestito e della fascia d’età a cui appartiene chi richiede il finanziamento.

Autore dell'articolo: elisa

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